lunedì 19 ottobre 2009

Contare da settanta a zero.

Voglio dare un valore al raccontare, svegliarmi e respirare, devo fumare con la finestra aperta.

D'altronde siamo alla fine dei famosi anni zero, si sapeva che sarebbero stati ricordati per qualcosa.
Per ora si sa solo che il consumo e l'estrema semplicità di reperibilità di droghe di tutti i tipi è paragonabile solo agli anni 60/70.
Mi sento più vicina ai miei genitori almeno.
Quando respiro, sento di assaggiare un pò della loro aria.
Come quando scopi e ti addormenti naso contro naso. Ognuno respira il respiro dell'altro.
Il problema, il punto, è che si tratta di un respiro già respirato, passato, per quanto sia dolce.
Non c'è innovazione in questi anni zero, c'è solo caduta libera, infinita, fino a quando riconosceranno che avevamo ragione e si ricostruirà sulle macerie.
Mai lo zero è stato così vicino al settanta.
No future, no future, no future.

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