venerdì 30 ottobre 2009

Identificarsi.

Me ne rendo conto, oh, come me ne rendo conto che mi piace identificarmi e seguo schemi inesistenti magari dettati solo da quello che mi ha lasciato in testa l'ultimo film che ho visto.
Lo vedo che per il novantapercento delle mie giornate non sono ME, ma qualcuno che ho visto da qualche parte.
Oggi mi sento molto Isa, da "The dreamers". Indovina il film in cui il protagonista viene adottato dallo psicanalista di sua madre e la sorella maggiore acquisita uccide il proprio gatto bloccandolo per giorni sotto una tinozza bucherellata e poi lo cucina per pranzo. Ti lascero' con questo indovinello.
Lo vedo, eccome se lo vedo che non ho niente di mio.
La mia citta' a forma di emme mi opprime. Sono al centro di un vuoto stracolmo e mi piace mordere labbra.

1 commento:

  1. L'inquietante famiglia Finch. O come prevedere il futuro dalla forma dei nostri escrementi mattutini. Mi ha inquietato non poco, quel film.

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