mercoledì 28 aprile 2010

Non hai afferrato.

C'erano un sacco di cose che non avevano lati paralleli ed uguali e c'era chi aveva in mente tutt'altro. Ma giuro, a me, faceva aumentare le pulsazioni sanguigne.
In 86.6 centimetri di una piazza di letto, più rispettivo spazio che i miei arti occupavano su quello a fianco, ho scoperto che non sempre il poco spazio che intercorre tra i corpi facilità l'empatia tra le menti.
Prova a percepire che non è per caso che cerco motivazioni improponibili per calpestare la tua stessa circoscrizione di mattonelle. Anche se non potrà portare a nulla, mi piacerebbe che tu te ne accorgessi.
Vorrei che tenendo le tue mani a comprimermi forte le palpebre chiuse sui bulbi oculari, tu potessi immaginare le macchie colorate che io riesco a vedere.

martedì 27 aprile 2010

Chènon.

La settimana scorsa, dopo essermi resa conto che nessuno avrebbe mai comprato le mie carte prepagate Comet, ho acquistato una Canon EOS 550D, che ho intenzione di vendere per avere una 40 o una 50. C'è qualche interessato? Ci ho speso 860euro circa.
Poi sono affranta, a f f r a n t a.
Vorrei riavere la mia collaborazione fotografica con LeoClean ma non posso.

Consigliatemi un libro che pensate potrei apprezzare.

mercoledì 21 aprile 2010

Assestare Noi, imparare ad esserlo.


Erano due occhi verdi di un verde di ricci appena caduti di castagne ancora chiuse, all'interno di foglie non ancora portate via dal vento di rami già per metà spogli. Come si fa a guardarli senza pungersi, come si fa se il riccio non è ancora aperto come si fa?
Era blu la pelle intorno agli occhi di un blu di notti bianche, di un blu di maglioni di lana bucati all'altezza dei gomiti di nove e trenta di sera di fine Giugno ma invece è ancora Aprile. Come si fa se sei sulla spiaggia e ancora il mare è freddo e ancora il mare è grigio, come si fa se ancora non è tempo eppure l'acqua sembra calma?
Erano nere le unghie, di colore per colorare mari di notte, in primavere in cui si portano ancora le pellicce, capelli rossi dopo le dieci di sera quando è saltato il contatore. Come si fa ad abituarsi alla luce senza socchiudere gli occhi come si fa ad abituarsi al sole se hai la pelle di neve?

lunedì 19 aprile 2010

Analogico.















Salone Internazionale del Mobile

Non ho potuto perdermi, quest'anno, l'appuntamento con il Salone Internazionale del Mobile: manifestazione fieristica che, dopo il grande successo del 2009, è stata riproposta a Milano dal 14 al 19 Aprile. All'interno del complesso espositivo si poteva avere il piacere di visitare anche il Salone Internazionale del Complemento Arredo e quello del bagno, Eurocucina e il SaloneSatellite.
La maggiorparte del mio tempo l'ho passata guardando bagni, davvero strabilianti.
Venerdì 16 ero lì, con la mia prima e unica donna, Aurora
e da Garba, che ci ha raggiunte poco più tardi.
Di cose interessanti ed innovative ce n'erano parecchie, non sempre ecosostenibili, ma ben rese e particolari.
Personalmente, sono rimasta incantata davanti a questo bagno:

Per il resto non starò qui a dilungarmi in recensioni, tanto la rete ne è piena. Fornirò solamente una serie di foto che ho scattato a quello che ho apprezzato di più.















Per finire posto qualche foto di personaggi interessanti adocchiati qua e là (:





Sabato sera, invece, ho visto per caso i Frank Sent Us al Clandestino di Faenza e li consiglio a tutti voi, se vi piacciono elettronica e industrial.
Presto pubblicherò le foto scannerizzate del mio ultimo set in analogico, fuggo, non ho idee oggi.

martedì 13 aprile 2010



Buonasera, eccomi dopo nove lunghe ore di studio.
Allora, sono perfettamente consapevole di darmi molto meno alla poesia e molto di più alla cronaca, ma sono semplicemente un pò incasinata e poco poetica, devo studiare e cose simili.
Le novità:
1-Ho trovato lavoro come social photographer! A Rimini! Ma mi rendo conto solo ora di essere impossibilitata a coprire il turno serale, in quanto i treni per Forlì e Faenza finiscono alle 21.30 circa. Tristezza. Conoscete qualche linea che collega queste città nelle ore che seguono le 23.30? Help.
2-Le foto dello shooting di Domenica sono pronte, e anche i flyers! Li posto qui di seguito. Se vi trovate nelle vicinanze vi consiglio di venire alla serata, così ci becchiamo (: Fuggo.


domenica 11 aprile 2010

Bellezze Spettinate

Vorrei essere una di quelle bellezze Spettinate.
Quando sei una bellezza Pettinata, è quell'aggettivo che fa di te una bellezza. Io, ad esempio, ho un caschetto da modette.
Vorrei i ciuffi sparsi dappertutto, anche sporchi, a volte, e belli e basta, anche legati.
E invece ho un caschetto da modette.
E invece le bellezze spettinate sono quelle che hanno gli occhi talmente luminosi che tengono occupati entrambi gli emisferi celebrali, quando le guardi. Di quelli che non lasciano spazio a niente, di quei nasi che non distolgono.
Bellezze tutt'occhi.

Dieci e undici aprile.












Alina and I modeling for Francesca Diani. Backstage pictures.

Il tutto si è svolto così:
Venerdì sera siamo andati al Capolinea (Faenza) e siamo tornati a casa fatti e ubriachi, mangiato una frittata alle cinque con il sugo in barattolo alla ricotta per la pasta, è venuta fuori una specie di ragù d'uovo. Verso le cinque e trenta eravamo a letto.
Sabato pomeriggio ho ripulito la casa a Forlì, gli altri sono rimasti a Faenza. Poi, senza motivo, sono andati a suonare la chitarra in spieggia verso Marina di Ravenna.

Mi vengono a prendere alle nove e trenta, dovevamo andare ad una festa di compleanno; arriviamo al ristorante che se ne sono già andati tutti. Li chiamiamo e li raggiungiamo al Nottetempo, al solito. Facciamo un salto nel nostro ritrovo abituale e decidiamo di andare a suonare in collina, ma appena partiti notiamo un'indicazione per Firenze. Ovviamente, l'idea che brilla a forma di lampadina nei nostri cervelli lesi è: "andiamo a Firenze!"
Ed è ciò che facciamo. La macchina segna 200km rimasti, per andare e tornare da Firenze ne bastano 198. Partiamo.
Io mi addormento in zerodue, come al solito. Mi sveglio quando a Firenze mancano 27 kilometri. Anzi, mi svegliano.
Mi chiedono cosa fare, le opinioni sono discordanti e io sono la terza a bordo, devo decidere.
Ci si è resi conto che la benzina non è abbastanza (anche se le discese sono state percorse tutte in folle) e abbiamo soldi solo per arrivare, non per rientrare. Se torniamo a casa dal punto in cui ci troviamo, ci arriviamo giusti. Se percorriamo i 27 kilometri che ci separano dalla nostra meta, rimarremo bloccati da qualche parte per il giorno seguente. Io ovviamente vado in ansia, per il pomeriggio devo essere a Cesena per lo shooting, scelgo la prima opzione (sono una spezzabolgia, insomma). Proviamo a fare benzina, ci perdiamo anche un pò. Il Bancomat si comporta in modo strano, pare che il distributore abbia scaricato i soldi dalla carta senza erogare benzina, quello dopo non ci permette di rifornirci, non capiamo, siamo convinti di non aver a disposizione soldi liquidi... scopriremo la mattina dopo che R. è pieno di carta in tasca, ma era troppo ubriaco per rendersene conto.
Torniamo indietro con la coda tra le gambe, raggiungiamo Faenza, cerchiamo di capire dove sono gli altri, ci dirigiamo verso il garage adibito a salottino di uno di questi, io resto in macchina a dormire assiderata. Dopo un pò mi pento ed entro, inizia a piovere appena apro lo sportello.
Passiamo lì un'oretta e mezza, poi N. accompana me e R. alla mia casa a Forlì, alle sei siamo a letto. Alle 14 mi alzo, mi lavo e prendo un treno per Cesena. Torno a casa alle 19.

Peeeesante.